Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata
Numero Verde
     
La storia della nostra casa
Le Fantastiche Stagioni al Bellavista
Il Vostro Hotel in Trentino
Listino Estate 2010
Listino Inverno 2010/2011
Il Ristorante "Umberto I"
Per Le Vostre richieste
Come Raggiungerci
Le nostre Offerte Eccezionali
La Nostra Piscina
La Nostra Zona Relax
Il Nostro Fitness
Le Terme di Levico
Montagne e Laghi In Trentino
Passeggiate Trekking e Bike
Golf in Valsugana
Il Nostro Bar "Belle Vùe"
Per i Vostri Congressi
Galleria Fotgrafica Hotel e dintorni
Piantine stanze hotel


Galleria Fotografica




Montagne e Laghi In Trentino

Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

La Panarotta

A soli 15 minuti da Levico Terme si raggiunge la Montagna, il Monte Panarotta dispone di 18 km. di piste di facile e media difficoltà, meta ideale e tranquilla per famiglie con bambini. L'ottimo innevamento di quest'anno offre una partenza della stagione con i migliori auspici. Molto interessanti le possibilità offerte ai principianti, con campi scuola ampi e in lieve pendenza.

I più esperti possono cimentarsi in lunghe discese sulle piste che scorrono tra i boschi di abeti e di larici. Completano l'offerta della località scuola di sci, noleggio sci e scarponi, servizio di pronto soccorso, rifugio, animazione per bambini, ristoranti self-service con cucina tipica.

In Panarotta la scuola di sci organizza escursioni di sci d'alpinismo su richiesta, con vari itinerari e con un numero compreso tra 4 e massimo 8 partecipanti, informazioni al 347-5044450, inoltre uscite con le racchette da neve (ciaspole), tutti i sabati a partire dal 27 dicembre sino al 6 marzo. Nella Ski Area Valsugana si scia con un unico skipass sulle piste di Panarotta 2002 e Marande Brocon e si pattina allo Stadio del ghiaccio - Ice Rink di Piné.

 
Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

Vista panoramica dei Laghi di Levico e Caldonazzo

 
Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

Tramonto sulla Vigolana

Il fascino dello splendido paesaggo dell'Altopiano della Vigolana si è mantenuto intatto nel tempo, grazie alla sua generosità della natura e alla cura dei suoi abitanti. Una corona di montagne e i massicci calcarei raccolgono ampie distese di prati e boschi di pini neri, pini silvestri, faggi e larici.

 
Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

Con il nome DOLOMITI si indica la regione montuosa compresa fra la Val d'Isarco e la valle del Piave. Le DOLOMITI sono solitamente suddivise in occidentali e orientali e il confine è dato dall'asse Val Badìa - Valle del Cordévole. Più precisamente: Val Pusterìa a nord e nord est, Comèlico e fiume Piave a est e sud est, torrente Cordévole e Val Badìa a ovest, ripartite in vari gruppi autonomi.

 Catinaccio

La dolomia è una roccia di origine marina formata da sedimenti di organismi invertebrati composti da alghe, molluschi e coralli. La particolare architettura delle Dolomiti è determinata proprio dalla stessa composizione della dolomia: sale doppio di calcio e magnesio. Essa prende il nome dal geologo francese Déodat de Gratet Marquis de Dolomieu (1750-1801) che la trovò nel 1789 (secondo altre fonti era il 1791) durante un viaggio nel Sudtirolo-Valle dell'Adige. La roccia fu studiata da Thèodore de Saussure, figlio del celebre scienziato ginevrino Horace Bénédict de Saussure (1740-1799), colui che promosse la prima salita del Monte Bianco. In onore dello scienziato, Dolomieu propose il nome di Saussurite che fu rifiutato. In seguito fu chiamato dolomite appunto per ricordare Dolomieu.

Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

 Le Tre Cime di Lavaredo

La dolomia ladinica (236 - 231 milioni di anni fa) forma le grandi strutture di buona parte delle Dolomiti Occidentali. La dolomia principale (223 - 215 milioni di anni fa) forma le grandi strutture di buona parte delle Dolomiti Orientali. I fondovalle delle Dolomiti sono quasi sempre estesi e intensamente coperti di verde; i valichi sono ampi e le muraglie selvagge si innalzano nelle vicinanze, direttamente dai prati fioriti. Gli orizzonti rocciosi sono seghettati da mille contorte architetture: è tutto un susseguirsi di torri, di guglie, di campanili, di creste e di cime...

Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

 Marmolada

I boschi di conifere rappresentano da sempre una grossa risorsa per la regione dolomitica. Oggi le aree boschive sono in aumento. Ciò è dovuto all'abbandono dei pascoli e delle attività agricole, conseguenti alla forte emigrazione verificatasi verso i poli industriali e al trasferimento della forza lavoro nelle attività artigianali e turistiche, di gran lunga più redditizie.

Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata
Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

Le Piramidi di Segonzano

Chiamate localmente "Omeni de Segonzan", sono visibili già dalla strada della Valle di Cembra all'altezza del ponte sul torrente Regnana, e sono oggi facilmente accessibili grazie ad un sentiero allestito dall'Azienda Autonoma della Valle di Cembra in collaborazione col Comune di Segonzano, per valorizzare questo monumento della natura. La bacheca del piccolo "parco naturale" che illustra il giro panoramico delle piramidi e le tabelle esplicative dislocate lungo il sentiero invitano il turista a prendere cognizione del fenomeno anche sotto il punto di vista geologico. I depositi morenici, nei quali si formano le piramidi, sono compatti, ma anche facilmente erodibili dalle precipitazioni atmosferiche che li solcano in lame, vallecole, fessure; solo là dove un masso di ampie dimensioni limita l'azione dell' acqua, si salva dalla disgregazione la colonna di detriti sottostante, che prende la bella forma di piramide ricoperta da un cappello. Una delle tabelle ricorda che alluvioni e terremoto tormentarono la precaria geologia del luogo, causando un precoce decadimento di alcuni pinnacoli.I tempi di formazione delle piramidi sono geologicamente brevi e si calcola che la loro vita duri un centinaio di anni. Dove il masso protegge lo zoccolo dalle precipirtazioni atmosferiche, la piramide può restare a lungo, ma poi è destinata anch'essa a ridursi ad un'esile stele e, infine, a detrio amorfo.La morfologia della valletta alpina lascia tuttavia supporre che altri depositi morenici subiranno lo stesso meccanismo d'erosione, per cui anche in futuro si creeranno nuovi ed eleganti pinnacoli, frutto dell'incessante evoluzione della superficie terrestre. Il visitatore si inoltra in una serie di formazioni che offrono scorci di grande effetto, sospreso ad ogni passo da nuove prospettive, mai spazio di un'esplorazione così affascinante. Al secondo gruppo di piramidi, il fiabesco castello di pietra che si intravede da lontano si rivela ben presto un aereo, fragile balcone su impressionanti abissi Itinerario : Sul versante sinistro della Valle di Cembra, all'altezza di Stedro, al ponte sul torrente Regnana, posteggio e tabellone esplicativo. Il sentiero conduce fin nel mezzo del fenomeno erosivo e termina all'area del pic-nic; di lì si sale in breve alla strada carrozzabile Stedro Quaras, che si segue sulla sinistra fino a Stedro, da dove si scende sullo stradone della Valle di Cembra, ritornando al posteggio. Quote : Ponte sul torrente Regnana m. 604; strada Stedro Quaras m. 800; dislivello : m. 200 Tempi : L'itinerario merita di essere percorso con calma, con le deviazioni proposte, con soste nei punti panoramici e fotografici. In una mezz'ora si giunge alle prime piramidi;il giro completo richiede un paio d'ore. Difficoltà : E' pericoloso uscire dale transenne e sporgersi sulle esili creste o sostare sotto le piramidi.

 

IL LAGO DI LEVICO

Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

Il lago di Levico, fratello minore del vicinissimo lago di Caldonazzo, con la sua inconfondibile sagoma allungata che ricorda un fiordo del nord Europa, risulta ogni anno fra i bacini lacustri più puliti d'Italia, e rappresenta il vero fiore all'occhiello del paese termale. Nelle sue smeraldine acque, a seconda della stagione, si specchiano praticamente tutti i colori dell'iride, ma è in autunno, quando le fiamme arancione dei larici che cominciano ad "incendiarsi" lungo le sue sponde, che il lago regala il massimo delle emozioni che un ambiente naturale può regalare ad un essere vivente.

 
Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

Mentre d'estate lo specchio d'acqua diventa il regno incontrastato di bagnanti e sportivi vari (canoe, barche a remi, vele, windsurf, gare di Dragon Boat), la primavera e l'autunno, riconsegnano prepotentemente il lago a quella che nella nostra casa, è considerata quasi una religione: la pesca di lucci, trote, persici.

 
Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

Lago di Tovel

Gruppo di Brenta Anche se ha perso la colorazione che lo rendeva un'attrattiva unica al mondo, questo lago è ancora «un ambiente di suadenti e irresistibili richiami, è poesia potente e solenne, spettacolo singolare e misterioso. In questa sontuosa piega di terra trentina, quando il silenzio dilaga, l'uomo è ansioso del meglio e valica il suo tempo in felicità di respiro». Giuliana Andreotti 1984. La colorazione rossa era dovuta ad un'alga unicellulare delle Peridinee, il Glenodinium sanguineum. La proliferazione di milioni di individui, favorita nei mesi estivi dalla temperatura, dava luogo a grandi addensamenti di alghe che, spinte dalla brezza, venivano convogliate nel bacino sud-occidentale del lago, provocando una colorazione rosso vivo. Turbative del delicato equilibrio idrobiologico, correlate con eccesso di presenze umane sulle sponde, provocarono la scomparsa del fenomeno, che oggi ammiriamo solo in fotografia! Vorremmo però condividere l'ottimismo di alcuni studiosi che sperano nella riapparizione dell'alga, allorché si saranno ripristinate le condizioni favorevoli al suo sviluppo. Itinerario: Da Tuenno m. 645 in Vai di Non si percorre la valle di Tovel, passando per una interessante frana di marocche fino a giungere al posteggio poco sotto il lago. Al lago è stato inaugurato nell' estate 1986 il Centro Visitatori, allestito dal Museo Tridentino di Scienze Naturali. Segnaletica per il giro del bacino lacustre, con sentiero in alcuni punti attrezzato. Passeggiata con dislivello insignificante, da compiersi comodamente in 1 ora. LAGO DI TOVEL m. 1178

 

La storia del territorio trentino 

...può cominciare dai primi ritrovamenti preistorici databili tra i 9000 e i 4500 anni prima di Cristo. Ma la storia della comunità trentina si può dire acquisti una fisionomia più definita solo in seguito al radicarsi del cristianesimo nelle sue valli. Infatti, neanche l'appartenenza all'Impero romano in qualità di provincia ne aveva favorito una precisa identità.

La nuova religione mise radici all'epoca del vescovo Vigilio e dei tre martiri anauniensi a cavallo fra il IV e il V secolo. Le dominazioni dei Goti, dei Longobardi e dei Franchi nel giro di circa tre secoli conferirono al Trentino un'eterogeneità culturale unica per quel periodo. La trasformazione in Marca tridentina, nel 774, e il successivo incorporamento nel Sacro Romano Impero Germanico ai tempi dell'imperatore Ottone I, consentì al Trentino di acquistare il fondamento necessario per la costituzione, agli albori dell'anno 1000, di un'istituzione che dominerà e segnerà la sua storia per più di 800 anni: il Principato vescovile.

Infatti, nel 1004 e nel 1027, i vescovo Udalrico I ed Udalrico II ricevettero rispettivamente dagli imperatori Enrico II e Corrado II il Salico, la dignità di principe connessa all'esercizio del potere vescovile, comportante il governo di un territorio indipendente da ogni altro potere. Il conseguimento dell'autorità temporale, in aggiunta a quella spirituale, faceva del vescovo di Trento una figura dotata di un carisma e di un potere politico davvero unico.

Alcuni possidenti terrieri eredi di titoli nobiliari, si ersero prima a protettori, prendendo a pretesto il secolare istituto franco dell'"avvocazia" sul potere spirituale, e assai presto ad usurpatori dell'autorità vescovile. Trascorso un breve tempo di particolare splendore - va ricordata la costruzione del Duomo di Trento - con il vescovo Federico di Vanga (1207 - 1218), gli anni della successiva epoca medievale furono costellati di episodi gravemente persecutori nei confronti dei vescovi, perpetrati dai conti Mainardi del Tirolo e dai duchi d'Austria loro eredi, i quali costrinsero sovente i presuli trentini alla prigionia o all'allontanamento forzato.

Nel 1363 una serie di accordi denominati "compattate", stipulati tra i duchi d'Austria e il principe - vescovo, pur esautorando fortemente le funzioni di quest'ultimo, ne consentirono una pacifica sopravvivenza. Il cosiddetto "Libello del 1511", tra l'imperatore Massimiliano I e il vescovo Giorgio Neideck, rafforzò il principato, consentendo a figure come Bernardo Clesio e Cristoforo Madruzzo, personaggi chiave del Rinascimento trentino, di poter preparare e gestire il grande evento della storia tridentina: il Concilio di Trento.
Inaugurato nel 1545 e conclusosi nel 1563 tra innumerevoli interruzioni, il Concilio divenne tappa fondamentale delle relazioni fra cattolici e protestanti e spartiacque politico e culturale dell'Europa. L'applicazione delle disposizioni conciliari nel Principato diedero vita ad un'organizzata comunità ecclesiale, con una componente dogmatica molto accentuata, votata ad estirpare ogni accenno di movimento ereticale, compresa la stregoneria. Il clamore suscitato dal dilagare di questo crudele atteggiamento inquisitorio aprì la strada, nel '700, alla speculazione illuminista anche nei principati vescovili che, come Trento, gravitavano nella sfera di influenza di casa d'Austria.


Con Maria Teresa d'Austria e con suo figlio Giuseppe II il Trentino affrontò al pari delle altre terre asburgiche un'età densa di mutamenti che doveva poi portare, attraverso la Rivoluzione francese e gli sconvolgimenti dell'epoca napoleonica, alla caduta dell'antico regime europeo. I principati ecclesiastici dell'impero romano-germanico, tra cui quello di Trento, e la stessa compagine imperiale non sopravvissero a tali eventi.
Infatti dopo una breve parentesi di dominazione francese, nel 1803, con l'occupazione del Trentino da parte delle truppe austriache, lo stesso principato vescovile cessò di esistere: l'autorità ecclesiale perse privilegi e ricchezze, che vennero "secolarizzate", cioè trasferite all'autorità civile. Il Trentino conobbe negli anni successivi diverse dominazioni: quella bavarese (sotto la quale si registra la celebre rivolta di Andreas Hofer, soffocata nel sangue), quella italiana, di nuovo l'austriaca.

L'atto finale del congresso di Vienna del 9 giugno 1815 sanciva definitivamente il rientro del Tirolo e degli ex principati vescovili di Trento e Bressanone nei possedimenti asburgici.
Nel 1848 il moto rivoluzionario, partito dalla Francia, aveva fatto emergere anche nel Trentino motivi di disagio nei confronti della Dieta tirolese e del governo di Vienna.
La successiva repressione austro-ungarica segnò profondamente gli eventi politici dell'Ottocento e generò un movimento patriottico fra i trentini, l'irredentismo, il più famoso interprete del quale fu Cesare Battisti, che verrà condannato a morte e giustiziato dagli austriaci nel 1916.

In seguito all'attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914 contro l'arciduca Francesco Ferdinando, con la dichiarazione di guerra alla Serbia dell'Impero austro-ungarico scattava la rete delle alleanze, che darà da subito al conflitto dimensioni europee.
Quando anche l'Italia entrò in guerra, sulle montagne si aprì il "fronte trentino" ed ebbe così inizio il dramma delle popolazioni colpite, travolte e disperse nel corso di tre anni destinati a lasciare sul territorio distruzioni immani. Inoltre dal Tirolo vennero inviati al fronte all'incirca 60.000 trentini.
Nel 1918, con il crollo degli imperi centrali, la guerra finì e le truppe italiane poterono entrare a Trento il 4 novembre.
Benchè annessi ormai all'Italia, le aspirazioni autonomiste dei trentini subirono un ridimensionamento durante gli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale, che fu particolarmente pesante per il Trentino, costretto a pagare un tributo molto alto in termini di deportazioni e di bombardamenti aerei.

Le istanze autonomistiche riprenderanno a farsi sentire alla conclusione delle ostilità, e nel gennaio del 1948 si arrivò ad approvare lo Statuto per la Regione Trentino Alto Adige, grazie all'accordo raggiunto a Parigi fra i ministri degli esteri italiano ed a ustriaco, Degasperi e Gruber. Pochi anni più tardi nel 1972, tuttavia, a seguito di forti tensioni tra il gruppo etnico trentino e quello sud - tirolese, si arrivò all'approvazione di due statuti amministrativi speciali e distinti per la provincia di Trento e quella di Bolzano. 

 I forti austriaci...

Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

Si ringrazia per la collaborazione fotografica lo staff del sito www.grandeguerra.com

Dedicato ai soldati della PRIMA GUERRA MONDIALE, di ogni Patria.

Gli altipiani di Folgaria e Lavarone furono, agli inizi del '900, oggetto di studio di possibili operazioni militari verso l'Italia, del Capo di Stato Maggiore austriaco, feldmaresciallo Conrad von Hoetzendorf. Conscio dell'importanza strategica del possesso di queste montagne che, se perdute, avrebbero spalancato le porte agli italiani per una avanzata verso Trento, provvide a farvi costruire dal 1907 al 1914, una serie di fortificazioni che dovevano servire quale opera primaria difensiva del Tirolo meridionale e successiva base di attacco verso la pianura veneta.
Tutti i Forti furono collaudati per resistere ai più potenti proiettili di artiglieria, financo ai 240 e 305 mm. La linea di difesa comprendeva 4 fortificazioni permanenti sul lato occidentale, Dosso del Sommo, Sommo Alto, Cherle e Belvedere, una centrale, Luserna e due, Verle e Pizzo di Vezzena, sul lato orientale. Il sistema era completato da un osservatorio a Monte Rust, tra Carbonare e Lavarone-Chiesa nel punto dal quale si gode una visione completa dello schieramento delle fortezze austriache. Nell'intervallo tra i Forti correvano trincee con capisaldi, postazioni di mitragliatrici e pezzi di artiglieria da montagna e campali, alimentate da ben pensate linee logistiche, che fecero di questa cintura difensiva una barriera pressoché inespugnabile per le truppe italiane.

Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

(foto collezione Paolo Volpato)

Forte Belvedere (Werk Gschwendt)

Era il Forte più avanzato verso le linee italiane e anche uno dei Forti più muniti dell'intera cintura. Esso aveva come obiettivo principale quello di interdire l'avanzata italiana attraverso la Val d'Astico. Posto su uno sperone a strapiombo sulla sottostante valle, la chiudeva completamente attraverso il collegamento "a tenaglia" con il Forte Cherle posto sulla sponda occidentale della stessa. Fu costruito tra gli anni 1908 e 1914 ed è l'unico ancora in buono stato e visitabile.

 
Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

(foto collezione Paolo Volpato)

Forte Verle (Forte Busa di Verle, Werk Verle)

Alle pendici del Pizzo di Vezzena venne costruito, tra il 1907 e il 1913, il Forte Verle, forse la più conosciuta delle fortezze grazie alla narrazione di Fritz Weber nel suo libro di ricordi. Posto all'altezza di m 1504 in posizione dominante il Passo di Vezzena, aveva il compito, assieme ai vicini trinceramenti del Basson, di sbarrare la strada proveniente da Asiago. Era armato con 4 obici da 10 cm in cupole corazzate girevoli, da 2 cannoni da 8 cm in casamatta (Traditor) rivolti verso il Forte di Luserna , da 4 cannoni da 6 cm e da una quindicina di mitragliatrici per la difesa ravvicinata. Anche il Forte Verle, pur rispondendo colpo su colpo con i suoi 4 obici, subì, all'inizio delle ostilità, l'urto di circa 5000 colpi di medio e di grosso calibro italiani.

 
Trentino, hotel, Trentino, Levico Terme, Valsugana, Trentino, Levico Terme, albergo, Dolomiti, trentino, Trekking, lago, Terme, Mercatini di Natale, Trentino, Trento, lago Levico, Terme levico, Valsugana vacanze, piscina riscaldata

(foto collezione Maurizio Pretto)

Forte Pizzo di Vezzena (Spitz di Vezzena, Werk Vezzena, Spitz Verle)<br>

Il Forte Pizzo di Vezzena, è una costruzione ricavata nella roccia sulla punta della omonima cima all'altezza di 1908 metri. Soprannominato "l'occhio dell'altipiano", in realtà, sia per l'armamento costituito da un cannoncino a tiro rapido e da mitragliatrici, sia per la meravigliosa posizione geografica, svolgeva soprattutto funzioni di osservatorio e di collegamento ottico. Ancora oggi , nelle giornate di sereno, si distinguono benissimo a nord-ovest il ghiacciaio dell'Adamello e le Dolomiti di Brenta, a nord la catena del Lagorai, con l'antistante presidio del Panarotta, ad est le Vette Feltrine e del Primiero. A sud si apre la piana di Vezzena e l'altopiano di Folgaria, con vista sul fronte delle prealpi vicentine antistanti il Pasubio.

 

 

Virtual Tour
Virtual Tour [More]
Diventa fan!
Diventa fan! [More]
Da anni presenti sulla guida
Da anni presenti sulla guida
© Famiglia Galvan - Grand Hotel Bellavista - Via V.Emanuelle III , 7 - 38056 Levico Terme (Trento) P.Iva 00836890228
Tel. +39-0461-706136 - Fax +39-0461-706474 mail. info@ghbellavista.com
Trentino Valsugana Levico Terme