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Escursioni Trekking e Bike
La lunghezza dei percorsi e la possibilità di compiere itinerari circolari, i dislivelli spesso consistenti, la quasi totale assenza di rifugi e la conseguente necessità di essere autosufficienti, la possibilità di avere sempre a disposizione un laghetto sulle cui rive accamparsi, i panorami che non temono confronti con le valli himalayane o gli spazi sconfinati del Grande Nord, la garanzia di sentirsi "soli" e circondati da una natura di straordinaria bellezza, fanno del Lagorai la palestra ideale per sperimentare le proprie capacità di vivere completamente immersi nell'ambiente naturale montano. Una caratteristica che pochi altri posti possono garantire, a meno di affrontare lunghi viaggi per raggiungere le aree più isolate del pianeta. A qualche ora dai centri urbani, dalle strade trafficate e dai propri automezzi, il palcoscenico del Lagorai si offre con le sue straordinarie caratteristiche agli amanti dell'avventura in montagna.
All'estremità nord orientale della catena del Lagorai, a cavallo fra la VaI Travignolo che si dirama dalla Val di Fiemme all'altezza di Predazzo e la Val Cismon che ospita il centro di San Martino di Castrozza, un ambiente protetto nel Parco Naturale Penaveggio - Pale di San Martino.
I due bacini naturali, divisi dal promontorio di Tenna, contribuiscono a creare in questo tratto della valle un microclima temperato, e non è infrequente, soprattutto ad inizio e a fine inverno, passare in pochi minuti da condizioni quasi "primaverili" nel fondovalle alle rigide temperature di alta montagna riscontrabili sui crinali della Panarotta spazzati dal vento. Proprio questa diversità climatica, sicuramente differente rispetto alle valli limitrofe, molto più montane , rende particolarmente interessante un'escursione tra queste cime. Inoltre in questa zona passano due importanti "vie" per gli escursionisti: il Sentiero Europeo E5 della Federazione Italiana Escursionismo (FIE) e il Sentiero della Pace. La facilità degli accessi e dei percorsi, abbinata alla bellezza dei paesaggi e dell'ambiente di alta montagna in contrasto con i campi coltivati del fondovalle, consente a chiunque di vivere con poco sforzo una vera avventura.
- Zaino, scarponi e amore per la naturaLa varietà dei paesaggi tra sentieri laghi alpini prati e fiori
- L’aria limpida e frizzante che potete respirare vi farà sentire in un altro mondo
ITINERARIO N. 1 … in Valsugana>
VETRIOLO – PANAROTTA Km. 25>
Levico Terme – Compet – Vetriolo – strada dei “baiti” – Levico Terme>
Da Levico Terme, percorrendo la panoramica strada provinciale n.11 con magnifica vista sulla valle sottostante, si raggiunge la località Compet e quindi Vetriolo (km. 13) situata a quota m. 1.500 sulle pendici del Monte Fronte. Vetriolo è il punto di partenza ideale per escursioni in Lagorai, uno dei gruppi montuosi più interessanti e affascinanti del Trentino.
Dalla località Compet, poco prima di Vetriolo, è facile raggiungere la Panarotta per la comoda strada asfaltata, che porta fino al parcheggio degli impianti di risalita della stazione di sci “Panarotta 2002”. Lasciata l’automobile si può salire a piedi a Cima Esi (m. 1.832), alla Cima Storta (m. 1.901) o sul Monte Panarotta (m.2.002).
Da Vetriolo, oltrepassato il Maso al Vetriolo Vecchio, scendendo lungo la Strada dei “baiti”, che si snoda tra splendidi prati e fitti boschi, si ritorna a Levico Terme (km. 25).
ITINERARIO N. 2 … nel ricordo delle antiche tradizioni>
VALLE DEI MOCHENI Km. 52>
Levico Terme – Pergine Valsugana – S. Orsola – Palù del Fersina – Fierozzo – Canezza – Pergine Valsugana – Levico Terme.>
Da Levico Terme si raggiunge Pergine Valsugana (km. 10) e quindi Canezza dove inizia la Valle dei Mocheni, suggestiva valle alpina percorsa dal torrente Fersina e abitata da una popolazione di origine tedesca, che ha conservato nel corso dei secoli, oltre alla parlata, glia antichi usi e costumi.
Superando Mala si raggiunge
Sant’Orsola (km. 20) centro di soggiorno e sede di uno stabilimento termale con acque arsenicali – ferruginose. Si prosegue per
Palù del Fersina (km. 26) situato a quota m.1.350 da cui partono bellissime passeggiate ed escursioni nel Gruppo del Lagorai, al laghetto alpino di Erdemolo, al rifugio Sette Selle e sul Sasso Rotto. Palù è stato un’importante centro minerario; nei primi anni del 1500 erano in funzione numerose miniere a Palù, Fierozzo e Roveda dove lavoravano minatori tedeschi, i “canopi”. Si estraeva soprattutto rame, argento e piombo. Recentemente è stata ripristinata e aperta una miniera. A Palù si trova l’istituto Culturale Mocheno Cimbro, istituto per la salvaguardia linguistica e culturale della minoranza etnica della valle dei Mocheni e della popolazione cimbra di Luserna. Da Palù, scendendo verso il torrente Fersina, ci si porta sulla sinistra orografica della valle raggiungendo
Fierozzo S. Felice (km. 30) e quindi Frassilongo (km.34) per scendere poi fino a Pergine Valsugana (km. 42) e quindi Levico Terme (km. 52).
Da visitare:
* a Palù del Fersina, la miniera “Grua va Hardombl”, aperta da maggio a ottobre, visitabile con guida, per prenotazioni e informazioni
Tel. 0461/550053.
ITINERARIO N. 3 … tra spettacolari panorami>
ALTOPIANO DELLA VIGOLANA – ALTOPIANO DI FOLGARIA, LAVARONE, LUSERNA – ALTOPIANO DI VEZZENA Km. 64 >
Levico T. – Calceranica – Bosentino – P.sso della Fricca – Lavarone – Passo delle Vezzene – Levico Terme.>
Da Levico Terme si raggiunge Calceranica (km.5) da dove si sale verso Bosentino per la bella strada panoramica con vista sul lago di Caldonazzo. Dopo Bosentino si apre l’altopiano della Vigolana, limitato a sud dal massiccio della Vigolana (m. 2.150) a nord dal Monte Marzola (m.1.735). Giunti al bivio con la strada provinciale della Fricca, si svolta a sinistra e, superato Vattaro (km. 13), si sale lungo la boscosa Valle del Centa fino al passo della Fricca (m.1.110) e si raggiunge Carbonare (km. 27) e la zona degli altopiani di Folgaria, Lavarone e Luserna con il caratteristico paesaggio ondulato dove boschi di conifere e faggi si alternano ad estese praterie. Gli altopiani furono teatro di numerosi scontri e battaglie durante la prima guerra mondiale, come testimoniano i numerosi forti austro-ungarici ed i cimiteri di guerre di Slaghenaufi in località Bertoldi e di Luserna in località Costalta.
A Carbonare bivio per Folgaria (km. 6.5) località turistica estiva ed invernale, dotata di numerosi impianti di risalita. Poco dopo Folgari, scendendo verso Calliano e la Valle dell’Adige, bivio per Guardia, piccola località adagiata sulle pendici del Monte Finonchio, caratterizzata dai murales, di prevalente stile naif, che ornano le facciate delle case. Qui visse e lavorò Cirillo Grott, pittore, scultore e poeta, la cui casa-studio è oggi visitabile. Tornati sulla statale n. 350 si scende superando Mezzomonte di Sopra e di Sotto e Dietrobeseno e si raggiunge Calliano (km. 12 da Folgaria). Qui ci si immette sulla statale 12 per Trento e quindi si raggiunge Pergine e Levico Terme.
Proseguendo si raggiunge Lavarone (km. 32), centro turistico estivo e invernale, costituito da tante piccole frazioni che portano i nomi delle antiche famiglie che le abitavano. In prossimità della frazione Chiesa vi è il lago di Lavarone. Nei pressi della frazione di Cappella si trova il Forte Belvedere. Il forte, adibito a museo, merita una visita. Al bivio di Monterovere la strada sale sulla destra e conduce in km. 6 a Luserna (mt. 1.333), isola linguistica alloglotta dove si parla l’antico idioma cimbro, lingua germanica medioevale.
Continuando fra pascoli e boschi si giunge al Passo delle Vezzene (km. 43) m.1.417 dove si apre l’incomparabile distesa di pascoli e boschi dell’omonimo altopiano, disseminato di malghe per l’alpeggio estivo del bestiame. Qui si producono rinomati prodotti caseari, fra cui il formaggio “Vezzena”. In inverno la zona offre innumerevoli tracciati per lo sci di fondo. Possibilità di escursioni a piedi sul Pizzo di Levico (m. 1.908) e a cima Manderiolo (m. 2.051).
Si può tornare a Levico Terme per lo stesso percorso, oppure, ritornati al bivio di Monterovere (km. 46) scendere lungo la strada provinciale di Monterovere, chiamata anche “Menador”, “Pegolara” o “Kaiserjägerweg”. Si tratta di un tracciato militare della prima guerra mondiale. La strada, che scende a tornanti, è in alcuni punti stretta e in forte pendenza, costruita a picco sulla roccia e pertanto si sconsiglia il transito a chi soffre di vertigini. Si raggiunge Caldonazzo (km.61) e quindi Levico Terme (km.64).
Da visitare:
* a Lavarone, il museo Forte Gschwent – Belvedere, aperto da Pasqua a fine settembre dalle 9 alle 18.00 con orario continuato, chiuso il lunedì esclusi i mesi di luglio e agosto, per informazioni tel.0464/783226 APT di Lavarone.
* a Luserna, l’istituto Culturale Mocheno Cimbro,
per informazioni tel. 0464/789645.
ITINERARIO N.4 … tra le storia ed i segreti della pianura >
CONCA DEL TESINO Km. 79>
Levico Terme – Roncegno – Borgo Valsugana – Strigno – Pieve Tesino – Grigno – Levico Terme.>
Da Levico Terme lungo la strada statale n. 47 della Valsugana si raggiunge
Borgo Valsugana (km. 15) capoluogo della Bassa Valsugana, attraversato dal fiume Brenta e dominato dal Castel Telvana. Ad Agnedo bivio per
Strigno (km. 23) passando per Ivano Fracena con Castel Ivano, maniero medioevale di proprietà privata, sede di convegni scientifici, esposizioni e manifestazioni. Superato Bieno si raggiunge la verde Conca del Tesino caratterizzata da uno splendido paesaggio con
Pieve Tesino (km. 33), paese natale dello statista Alcide Degasperi e quindi Castello Tesino (km.37) da dove vi è una splendida vista di tutta la conca. Nei pressi del paese si trovano le famose Grotte, visitabili tutto l’anno, che si sviluppano per circa 600 m. con magnifiche concrezioni calcaree e laghetti a sifone.
Da Castel Tesino si può raggiungere il passo del Broccon (m.1.616) che porta nella Valle del Vanoi e quindi a Primiero e S. Martino di Castrozza).
Si raggiunge quindi
Grigno (km. 47) e si ritorna a Levico Terme per la strada n.47 della Valsugana (km. 79).
Da visitare:
* le Grotte di Castello Tesino, visitabili con guida, per informazioni APT del Lagorai tel. 0461/593322
* a Ivano Fracena, Castel Ivano, apertura estiva in occasione di esposizioni, per informazioni tel. 0461/763432.
ITINERARIO N.5 … tra valli ed antichi borghi>
VAL CALAMENTO - PASSO MANGHEN - ALTOPIANO DI PINE’ Km.106>
Levico T. – Borgo Valsugana – Telve di sopra – Passo Manghen – Molina di Fiemme – Sover – Altopiano di Pinè – Montagnaga – Pergine Valsugana – Levico Terme.>
Da Levico Terme lungo la strada statale n.47 della Valsugana si raggiunge
Borgo Valsugana (km.15) e quindi Telve di Sopra (km.19) da dove ci si immette nella Val Calamento percorsa dal torrente Maso. E’ una splendida valle alpina ricca di prati, boschi e pascoli per il bestiame, cosparsi di baite e di caratteristiche malghe. Possibilità di effettuare escursioni nel gruppo del Lagorai. La strada conduce al Passo del Manghen (km. 35) posto a quota m.2.047. Dal passo, che collega la Valsugana alla Valle di Fiemme, splendida veduta sulla Val Cadino e sulle montagne circostanti. Dalle Val Calamento si apre, salendo sulla sinistra, la Val Musiera caratterizzata da un verde altopiano con magnifica vista sulla Valsugana. Dal passo si scende lungo la Val Cadino fino a Molina di Fiemme (km.52). Da qui, costeggiato il bacino artificiale del lago di Stramentizzo, si raggiunge Sover (km.66). Poco dopo l’abitato si imbocca a sinistra il bivio per l’altopiano di Pinè. Superati gli abitati di Brusago e Bedollo e il lago delle Piazze si giunge a Baselga di Pinè (km.82) centro turistico estivo ed invernale a 1.000 m. di altitudine, dotato di stadio del ghiaccio e sede di competizioni internazionali di pattinaggio. L’altopiano di Pinè, caratterizzato dai laghi di Serraia e delle Piazze, si allarga tra le valli dei torrenti Sila e del rio Nero. Il lago di Serraia è dotato di attrezzato stabilimento balneare. Tutto l’altopiano è caratterizzato da grandi distese boscose. Da Baselga si scende verso Montagnaga (km.87) dove sorge il note santuario della Madonna del Caravaggio conosciuta come Madonna di Pinè, eretto nel 1.729 in seguito all’apparizione della Madonna ad una pastorella. Poco dopo Montagnaga vi è sulla destra una strada in leggera salita che riserva una curiosa sorpresa: posizionatevi con la vostra automobile all’inizio della salita, mettete la marcia in posizione di “folle” e vedete cosa succede...! Proseguendo si passa per i centri di Canzolino e Madrano con i due laghetti omonimi e si raggiunge Pergine Valsugana (km. 96) da dove si fa ritorno a Levico Terme (km.106).
ITINERARIO N. 6 … alta Valsugana>
VAL CAMPELLE>
Levico Terme – Borgo Valsugana – Strigno – Rifugio Carlettini – Levico Terme.>
Da Levico Terme lungo la strada statale n.47 della Valsugana si raggiunge
Borgo Valsugana (km.15) e quindi Strigno (km.23). Da qui la strada conduce in Val Campelle fino al rifugio Carlettini (km.32) situato a quota m.1.370. La valle è percorsa, come la Val Calamento, dal torrente Maso. Bellissimi percorsi a piedi lungo sentieri segnati dalla S.A.T. conducono a Valcaldenave, alla Valle dell’Inferno, al Passo delle 5 Croci, al Rifugio Cima d’Asta (m.2.443), al Lago delle Stellune, alla cima Lagorai (m. 2.573). Ritorno a Levico per lo stesso percorso (km.64).
ITINERARIO N.7 … tra verde e lussureggianti panorami>
VALLE DI SELLA Km. 50>
Levico Terme – Borgo Valsugana – Olle – Valle di Sella – Levico Terme.>
Da Levico Terme lungo la strada statale n.47 della Valsugana si raggiunge Borgo Valsugana (km.15) e quindi la frazione di Olle (km.17). Da qui la strada sale verso la Valle di Sella (km. 25) percorsa dal torrente Moggio. La valle si apre tra il verde di prati e boschi, con poche case, tra le quali Villa Romani dove Alcide De Gasperi amava trascorrere le sue vacanze a dove lo statista trentino morì il 9 agosto 1954. La strada termina a Malga Costa (m. 990). Dalla località Montagnola si apre una spettacolare vista sull’Armentera, la Cima Dodici e sulla Valsugana con i laghi di Caldonazzo e di Levico. Ritorno a Levico Terme per lo stesso percorso (km.50).
Da vedere:
* in Valle di Sella, “Arte Sella”, biennale internazionale di arte contemporanea, che si svolge all’aperto, nei prati, nei boschi e nel greto del torrente; le opere realizzate, con materiali naturali, rimangono nel sito dell’esposizione per essere riassorbite, nel tempo, dalla natura.
ITINERARIO N.8 … verso le “piramidi” e laghetti montani>
VALLE DI CEMBRA km. 111>
Levico Terme – Pergine Valsugana – Civezzano – Lases – Piramidi di Segonzano – Sover – Stramentizzo – Faver – Lases – Albiano – Santa Colomba – Civezzano – Pergine Valsugana – Levico Terme.>
Da Pergine Valsugana si raggiunge il bivio della Mochena (km.4) e si svolta a destra per Civezzano (km.7), dove si può visitare la chiesa dell’Assunta, uno dei più bei monumenti gotico rinascimentali del Trentino. Si prosegue superando il piccolo abitato di Torchio e si raggiunge il lago di Lases (km.16). Tutta la zona è caratterizzata da cave di porfido, estratto in gran quantità ed esportato in tutto il mondo. Si prosegue per Sevignano (km.20). Splendide vedute della valle solcata dal fiume Avisio con i terrazzamenti coltivati a vigneto. La Valle, il cui capoluogo è Cembre, è di antichissime origini come testimoniano i ritrovamenti di epoca preistorica e romana ed è un’importante zona vitivinicolo. Particolarmente pregiata è l’ottima grappa che viene distillata secondo antichi metodi che si tramandano di generazione in generazione. Si raggiunge quindi
Segonzano (km.24) dove, sulla destra si trovano le famose piramidi di terra, chiamate gli “omeni di Segonzano”, interessante fenomeno di erosione delle acque. Alte fino a 20 metri, alcune sono protette sulla sommità da enormi massi di porfido. Da Segonzano si prosegue per Sover (km.33) da cui si raggiunge Stramentizzo (km.46) superando il ponte sul bacino artificiale. Si ridiscende quindi lungo la sponda destra della vallata che offre una splendida panoramica sulle terrazze coltivate. Si passano i caratteristici abitati di Grauno, Grumes e Faver (km. 71) dove si svolta a sinistra al bivio per Piazzo e attraversando il torrente Avisio ci si porta sull’altro versante della valle. Nelle vicinanze si trovano le rovine del Castello di Segonzano, raffigurato in un acquerello di Albrecht Dürer. Si raggiunge quindi Sevignano (km.76) e si prosegue fino al piccolo Lago di Lases (km.80). A destra si imbocca il bivio per Albiano (km.82) da dove si raggiunge il lago di S.Colomba. Posto a circa 900 m. di altitudine il piccolo lago è circondato da boschi e radure erbose ed è luogo ideale per facili passeggiate. Si prosegue, passando per l’abitato di S. Agnese, fino a Civezzano (km.94), da dove si scende fino a Pergine Valsugana e si fa quindi ritorno a Levico Terme (km.111).
ITINERARIO N.9 … verso le grandi Dolomiti>
VALLI DI FIEMME E FASSA km. 241>
Levico Terme – Pergine Valsugana – Sover – Molina – Cavalese – Moena – Passo Sella – Val Gardena – Bolzano – Trento – Pergine Valsugana – Levico Terme.>
Da Levico Terme si segue l’itinerario N.8 fino a Segonzano (km. 34) proseguendo poi verso Sover (km. 43) e quindi, costeggiato il bacino artificiale di Stramentizzo, si raggiunge Molina di Fiemme (km. 57) e quindi Cavalese (km. 64) capoluogo della Valle di Fiemme, situato a 996 m. di altitudine, noto centro turistico sia estivo che invernale. Pregevoli il Palazzo il Palazzo della Magnifica Comunità (sec. XVI), il “Banco del Resòn” singolare parlamento in pietra e la chiesa dell’Assunta (sec.XV – XVII). Attraverso Tesero, Panchià e Ziano si raggiunge Predazzo (km. 77) e quindi Moena (km. 86) rinomata stazione estiva e di sport invernali dalla Val di Fassa è posta a 1.184 metri di altitudine in una vasta conca attraversata dal fiume Avisio e circondata dai gruppi dolomitici del Catinaccio, del Latemar, del Sassolungo e dei Monzoni. E’ il primo grande centro dolomitico – ladino. Si prosegue e al bivio di Vigo di Fassa (km. 94) si gira a sinistra e si sale fino al Passo di Costalunga (km. 104) m. 1.573 e da qui si raggiunge il suggestivo lago di Carezza. Si prosegue lungo la Val d’Ega passando Nova Levante (km 113) e Ponte Nova (km.118).Da qui si devia a sinistra risalendo al Passo di Lavazzè (km.131)per poi scendere a Cavalese (km.141) da dove, per il Passo S.Lugano (km. 149), si scende in Valle dell’Adige e ad Ora (km. 164) ci si immette sulla statale n.12 del Brennero fino a Trento (km.204) e quindi a Pergine Valsugana e Levico Terme (km. 215).
Superato Vigo di Fassa si può proseguire fina a
Canazei (km.102) m.1465, punto di partenza per arrampicate ed escursioni nelle Dolomiti.E’ situata ai piedi della Marmolada, chiamata la “Regina delle Dolomiti” che con i suoi 3.343 metri è la montagna più alta delle Alpi Orientali.(da Canazei è possibile effettuare il “giro dei passi” che si snoda attorno al Gruppo del Sella attraverso il Passo Pordoi, Passo Campolongo, Passo Gardena, Passo Sella, per un totale di circa (km.55).
Da Canazei si sale fino a Passo Sella (km.113) posto a m.2244 collega la Valle di Fassa con la Val Gardena ed offre un incompatibile panorama sulle Dolomiti. Da qui di scende lungo la Val Gardena e attraverso Selva, S.Cristina, Ortisei (km.125), si raggiunge Bolzano (km.161) e da qui Trento (km.219), e quindi Levico Terme (km.241).
Da visitare:
a Cavalese, il Museo-Pinacoteca della Magnifica Comunità di Fiemme, per informazioni tel.0462/340365
a Predazzo, il Museo Civico “geologia e Etnografia” per informazioni tel.0462/502392
a Vigo di Fassa, l’istituto Cultural Ladin “ Majon de Fashegn” per informazioni tel. 0462/764267
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Da anni presenti sulla guida
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